RICA

Da sia.
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Le Regole Italiane di Catalogazione per Autori (vedi il testo a cura di G. Succi del Polo UBO [1]), nate con un forte impianto logico basato sui Principi di Parigi (1961) sono state pubblicate per la prima volta nel 1979 per dettare norme generali sulla scelta e sulla forma dell’intestazione. Nel 1996 l’Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria, accogliendo una richiesta dell’ICCU, ha istituito una Commissione per l’aggiornamento delle regole per la compilazione del catalogo alfabetico per autori nelle biblioteche italiane. La Commissione ha iniziato i propri lavori nel gennaio del 1997 con lo scopo di riesaminare il testo delle rica e verificarne, a oltre vent'anni dalla pubblicazione, l’effettiva rispondenza all’evoluzione delle pratiche catalografiche a livello internazionale, al contesto automatizzato nel quale attualmente i bibliotecari sono chiamati ad operare e alle nuove tipologie di materiali sempre più presenti nelle biblioteche. Le RICA erano state definite dagli stessi estensori un codice aperto, tale da poter essere integrato ed ampliato tanto che, al termine dei lavori che avevano portato alla pubblicazione, fu auspicata l’istituzione di una Commissione permanente per la manutenzione e l’aggiornamento del codice.